Confettura di Alchechengi

Confettura di Alchechengi

Caratteristiche:
    Cucina regionale

      I frutti dell’alchechengi devono essere raccolti solo a completa maturazione, tra agosto e settembre, privandoli del calice e del peduncolo.

      ingredienti

      Indicazioni

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      L’Alchechengi è una pianta perenne che produce bacche commestibili; appartiene, come il pomodoro e la patata, alla famiglia delle Solanaceae. È una pianta originaria dell’Europa e dell’Asia e il suo nome proviene dal termine arabo “al-kakang” che significa proprio “lanterna cinese”. Il termine scientifico è invece Physalis alkekengi.Confettura di alchechengi
      Appartenente appunto alla famiglia delle solanaceae, in autunno genera un frutto ricco di vitamina C, addirittura più ricco del limone. Il frutto ha un sapore dolce e delicatamente agrumato, utilizzato fin dall’antichità come depurativo naturale.
      L’alchechengi è un frutto molto bello da vedere perché è piccolo, sferico e di colore giallo tendente all’ arancio. Il frutto è celato all’interno di sottili foglioline rosse o gialle simili come forma ad una piccola lanterna.
      L’alchechengi si può coltivare anche in vaso su di un terrazzo e resiste anche alle basse temperature, ma in queste condizioni difficilmente farà frutti. Invece se coltivata in giardino fruttificherà facilmente. Attenzione, solo il frutto di questa pianta è commestibile, le foglie contengono solanina, una sostanza tossica per l’organismo, quindi non sono commestibili.

      L’Alchechengi è un frutto molto utile per i problemi collegati all’eccesso di acido urico dato che le sostanze contenute in queste bacche ne favoriscono l’eliminazione attraverso l’urina. Per questo un estratto di alchechengi ricco dei suoi principi attivi, più concentrato è molto più adatto a questo scopo.

      Grazie alla presenza al suo interno di elevate quantità di Vitamina C e altri principi attivi, questi frutti sono utili anche per tenere lontani i malanni di stagione, come raffreddore, influenza.

      Ma come si mangia alchechengi? Le bacche si possono mangiare anche da sole: sono ottime anche nell’insalata o è possibile utilizzare questo fantastico frutto anche nella preparazione di gelati, sorbetti e crostate. Il frutto è ottimo anche nelle macedonie.

      Noi oggi vi presentiamo la ricetta della confettura di alchechengi. Le bacche di questo frutto sprigionano un sapore delicatamente acidulo che ricorda quello degli agrumi che darà un tocco esotico alla vostra confettura. Potete utilizzare la confettura di alchechengi per preparare crostate e farcire i croissant, etc. Provate la nostra ricetta della confettura di alchechengi e fatene una scorta per la vostra dispensa, buona giornata.

      alchechengi

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      Passo 1
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      Mondate gli alchechengi dalle foglie e tagliateli a pezzi eliminando i semi, poi mescolateli con lo zucchero e il succo degli agrumi, (a piacere potete aggiungere anche qualche scorzetta di entrambi, naturalmente eliminando la parte bianca). Lasciate macerare in luogo fresco per 3 ore, mescolando di tanto in tanto.

      Passo 2
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      Trascorso questo tempo, mettete tutto sul fuoco e portate a cottura su fiamma moderata, mescolando di tanto in tanto. Invasate a caldo e capovolgete i vasi fino a quando saranno completamente raffreddati. (RICORDATE CHE I VASETTI VANNO STERILIZZATI PRIMA DELL'UTILIZZO)

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      ingredienti

      Regola porzioni:
      2 Kg di Alchechengi
      600 g di Zucchero
      2 Limoni da agricoltura biologica
      1 Arancia da agricoltura biologica

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